Nemi è uno dei borghi più piccoli e scenografici dei Castelli Romani. Sta in equilibrio sul bordo di un cratere, con il lago sotto e i boschi tutto intorno. Da circa un secolo il suo nome è legato a un frutto minuscolo e profumatissimo: la fragolina di bosco. All'inizio di ogni estate il paese le dedica una sagra che richiama visitatori da Roma e da tutti i Castelli. Da Villa Ennio, Nemi si raggiunge in auto in circa mezz'ora, traffico permettendo.
Una festa con una lunga storia
La Sagra delle fragole di Nemi viene fatta risalire al 1922. Da allora si celebra tradizionalmente nella prima domenica di giugno, anche se in alcune edizioni le date sono state spostate per farle coincidere con la festa del 2 giugno. Il microclima del cratere, umido e riparato, e i terreni vulcanici hanno reso questi pendii adatti alla coltivazione delle fragole. La varietà simbolo è appunto la fragolina di bosco: piccola, intensa, delicatissima.
Le fragolare e la sfilata
Le protagoniste della festa sono le fragolare, le ragazze del paese che sfilano nel costume tradizionale: gonna rossa, bustino nero, camicetta bianca e un velo di pizzo candido sul capo. Portano cesti colmi di fragole e attraversano le vie del borgo tra musica e figuranti. Durante la giornata, di solito, le fragole vengono offerte ai visitatori in piazza.
Per i bambini la sagra è un piccolo spettacolo: i costumi colorati, la musica e i cesti di fragole passano a pochi passi, e l'atmosfera resta quella di una festa di paese, semplice e allegra.
Intorno alla sfilata, il centro si riempie di stand e banchi di prodotti locali. Si trovano fragole fresche, dolci, confetture e liquori a base di fragola, accanto alle specialità tipiche dei Castelli Romani.
Cosa vedere a Nemi oltre la sagra
La festa è anche l'occasione per scoprire il borgo. Dal belvedere si gode una delle viste più belle dei Castelli sul lago, che i Romani chiamavano Speculum Dianae, lo specchio di Diana: sulle rive sorgeva infatti un grande santuario dedicato alla dea. Sopra le case si alza Palazzo Ruspoli, con la sua torre cilindrica, mentre il centro storico si gira tranquillamente a piedi tra vicoli, scalinate e balconi fioriti.
Sulla riva del lago si trova il Museo delle Navi Romane, che racconta la storia delle due grandi navi dell'epoca di Caligola, recuperate nel Novecento e poi distrutte da un incendio nel 1944. Prima di andare verificate l'apertura del museo sui canali ufficiali del Ministero della Cultura.
Una giornata tra Nemi e i laghi
Inizio giugno è un periodo splendido per i Castelli Romani: le giornate sono lunghe e il verde è al massimo. Si può abbinare la sagra a una passeggiata ad Ariccia, con il suo ponte monumentale e Palazzo Chigi, oppure a una sosta sul lago Albano. In alcuni anni la sagra cade a pochi giorni dall'Infiorata di Genzano, l'altra grande festa della zona legata ai fiori.
Il calendario e il programma della sagra possono cambiare da un anno all'altro: date, orari della sfilata, eventi collaterali e viabilità. Per le informazioni aggiornate consultate i canali ufficiali del Comune di Nemi e della pro loco.
Nemi e le sue fragoline, a mezz'ora da Villa Ennio
Dopo la sagra, tornate in una villa privata con piscina, giardino e terrazze ai piedi dei Castelli Romani: 5 camere e spazio per famiglie e gruppi fino a 13 ospiti.