Le arcate del ponte monumentale di Ariccia viste dalla strada sottostante
Ponte monumentale di Ariccia — foto: Deblu68 · Public domain · Wikimedia Commons

Tra i borghi dei Castelli Romani, Ariccia e Nemi sono due vicini che conviene visitare nella stessa giornata. Distano pochi chilometri l'uno dall'altro, e da Villa Ennio si raggiungono in auto in circa 20-30 minuti, traffico permettendo, risalendo i colli lungo l'Appia. Ad Ariccia trovate un capolavoro del barocco e uno dei ponti più scenografici del Lazio. Nemi invece è un piccolo borgo appollaiato sul bordo di un cratere, con un lago dalla storia antichissima.

Il ponte monumentale di Ariccia

Arrivando da Albano, l'ingresso ad Ariccia passa sopra un viadotto a tre ordini di arcate, alto circa 59 metri e lungo più di 300. È il ponte monumentale, voluto dal papato per raddrizzare la via Appia ed evitare il ripido saliscendi nella valle sottostante. Il progetto risale a Gregorio XVI e fu realizzato sotto Pio IX, che lo inaugurò nel 1854.

Nel 1944 le truppe tedesche in ritirata lo fecero saltare. Fu ricostruito nel dopoguerra, e il ponte che vedete oggi è frutto di quella ricostruzione e dei più recenti lavori di consolidamento. Il modo migliore per apprezzarlo è dal basso: le arcate viste dal fondovalle danno davvero la misura dell'opera.

Piazza di Corte, Palazzo Chigi e Bernini

Superato il ponte si entra in piazza di Corte, il cuore barocco di Ariccia. Da un lato c'è Palazzo Chigi, residenza della famiglia Chigi trasformata nel Seicento su progetto di Gian Lorenzo Bernini e di Carlo Fontana. Di fronte si alza la chiesa di Santa Maria Assunta, anch'essa opera di Bernini, con la sua cupola affiancata da due ali porticate.

Il palazzo è uno dei rari esempi di dimora barocca arrivata fino a noi con buona parte degli arredi originali. Dal 1988 è proprietà del Comune, che lo ha aperto come casa-museo e vi ospita il Museo del Barocco Romano. Gli appassionati di cinema lo conoscono per un altro motivo: Luchino Visconti vi girò alcune scene del Gattopardo (1963).

Da sapere: Ariccia è anche la patria della porchetta, tutelata come IGP. Le fraschette del centro storico sono il posto tradizionale per assaggiarla, insieme a un bicchiere di vino dei Castelli. Orari e giorni di apertura di Palazzo Chigi possono variare: controllate sempre il sito ufficiale prima di partire.

Nemi e lo specchio di Diana

Pochi chilometri più avanti c'è Nemi, borgo minuscolo e fotogenico, aggrappato al bordo di un antico cratere vulcanico. Sotto di voi si apre il lago di Nemi, piccolo, rotondo e circondato da pendii boscosi. I Romani lo chiamavano Speculum Dianae, lo specchio di Diana, per il grande santuario di Diana Nemorense che sorgeva sulle sue sponde settentrionali. Del santuario oggi è visibile solo una parte.

In alto, sopra le case, si staglia Palazzo Ruspoli con la sua torre cilindrica di origine medievale. Il centro si gira a piedi in poco tempo, tra il belvedere, i vicoli e le botteghe. Nemi è famosa anche per le fragoline di bosco, che a inizio giugno si festeggiano con una sagra molto sentita.

Il lago di Nemi visto dall'alto del borgo, con un giardino all'italiana in primo piano
Il lago di Nemi visto dal borgo — foto: Anil Öztas · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Le navi di Caligola e il loro museo

Il lago custodì per quasi duemila anni due enormi navi dell'epoca dell'imperatore Caligola, lunghe oltre 70 metri, probabilmente usate come palazzi galleggianti e per le cerimonie legate al culto di Diana. Nei secoli ci furono diversi tentativi di recupero, uno già nel Quattrocento con Leon Battista Alberti. Le navi riemersero solo tra la fine degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta del Novecento, quando il livello del lago fu abbassato con le pompe.

Per ospitarle fu costruito sulla riva il Museo delle Navi Romane. Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno 1944 un incendio distrusse gli scafi, e le responsabilità non sono mai state chiarite del tutto. Oggi il museo espone i reperti sopravvissuti, bronzi e attrezzature di bordo, e alcuni modelli in scala ridotta. La struttura è stata di recente interessata da lavori di riqualificazione: prima della visita verificate l'apertura sui canali del Ministero della Cultura.

Consiglio pratico: i centri storici di Ariccia e Nemi hanno strade strette e parcheggi limitati. Conviene partire dalla villa al mattino, visitare Ariccia per prima e salire a Nemi per l'ora di pranzo o per il tramonto sul lago.

Come organizzare la giornata

Una mezza giornata basta per vedere entrambi i borghi senza fretta. Una giornata intera vi permette invece di aggiungere il museo delle navi o una passeggiata nei boschi intorno al lago. Al rientro, la piscina e il giardino di Villa Ennio sono il modo migliore per chiudere la gita, soprattutto nelle giornate calde.

Ariccia e Nemi a mezz'ora da Villa Ennio

Villa Ennio è una villa privata con piscina, giardino e 5 camere ai piedi dei Castelli Romani: la base comoda per esplorare i borghi in famiglia o in gruppo.