Pochi sanno che il grande parco dell'Appia Antica non appartiene solo a Roma: il Parco Regionale istituito dalla Regione Lazio nel 1988 si estende anche nei territori di Ciampino e Marino. Per chi soggiorna a Villa Ennio è quindi una meta vicinissima, ideale per una giornata all'aria aperta tra archeologia, prati e pini marittimi, lontano dalla folla del centro storico.
Due parchi, un unico paesaggio
Il Parco Regionale dell'Appia Antica copre circa 3.500 ettari e comprende la Via Appia con i suoi dintorni, la Valle della Caffarella, l'area archeologica della Via Latina e il Parco degli Acquedotti. Dal 2016 esiste anche il Parco archeologico dell'Appia Antica, istituto del Ministero della Cultura che gestisce i principali monumenti statali lungo la strada, con confini che coincidono in gran parte con quelli del parco regionale. In pratica: il paesaggio è uno solo, i biglietti servono per entrare nei singoli siti.
Lungo la Regina Viarum
La Via Appia, aperta nel 312 a.C. per volere del censore Appio Claudio Cieco, era chiamata dai Romani Regina Viarum, la regina delle strade. Nel tratto più vicino alla città la si percorre ancora sul basolato originale, tra sepolcri, ruderi e alberi secolari. Ecco le tappe principali.
Appena fuori dalle mura si incontrano la piccola chiesa del Domine Quo Vadis, legata alla tradizione dell'incontro tra Pietro e Cristo, e poi le grandi aree cimiteriali cristiane: le catacombe di San Callisto e di San Sebastiano, visitabili con guida. Più avanti si incontrano i resti del complesso di Massenzio, con il suo circo, e il Mausoleo di Cecilia Metella, imponente tomba circolare della fine dell'età repubblicana, poi inglobata in una fortezza medievale, che è forse l'immagine più celebre dell'Appia. Proseguendo verso sud si raggiungono il complesso di Capo di Bove e, più distante, la Villa dei Quintili, una delle ville più grandi del suburbio romano, con un ingresso anche dalla Via Appia Nuova.
Il Parco degli Acquedotti, gli archi della campagna romana
Tra la Via Appia Nuova e la Via Tuscolana si apre il Parco degli Acquedotti, circa 240 ettari di prati attraversati da alcune delle più spettacolari opere idrauliche romane. Le arcate dell'Acqua Claudia, sulle quali correva anche l'Anio Novus, attraversano il parco da un capo all'altro con una fila di archi altissimi. Accanto corre l'Acquedotto Felice, avviato da papa Sisto V nel 1585 riutilizzando in parte le strutture del più antico acquedotto dell'Acqua Marcia.
Il parco deve la sua sopravvivenza anche all'impegno di un comitato di cittadini, che si batté per sottrarlo alla speculazione edilizia prima dell'inclusione nel parco regionale. Il suo paesaggio è diventato un set cinematografico amatissimo: da qui parte l'elicottero con la statua del Cristo nella celebre scena d'apertura de La dolce vita di Federico Fellini, e tra le location del parco figurano anche Mamma Roma di Pasolini e La grande bellezza di Paolo Sorrentino.
Come organizzare la giornata
Il Parco degli Acquedotti si raggiunge facilmente anche con la metro A, scendendo alle fermate Giulio Agricola o Subaugusta; dalla villa, in auto, il tragitto è breve, traffico permettendo. Per l'Appia Antica conviene invece scegliere un tratto e percorrerlo a piedi o in bicicletta, dato che il basolato antico è scomodo per le auto e i parcheggi sono limitati. Una buona idea è dedicare la mattina ai monumenti dell'Appia, con i biglietti per i siti a pagamento, e il pomeriggio ai prati degli Acquedotti, magari al tramonto, quando la luce radente accende la pietra degli archi.
Scarpe comode sono indispensabili: tra basolato, sterrati e prati si cammina molto. Per aperture, iniziative ed eventi, fate riferimento ai canali ufficiali del Parco archeologico dell'Appia Antica e del Parco Regionale dell'Appia Antica.
La campagna romana alle porte di casa
Villa Ennio si trova a Ciampino, a breve distanza dall'Appia Antica: dopo una giornata tra archi e mausolei, vi aspettano piscina privata, sauna e un grande giardino.